Economia Sociale, il ben-essere e lo sviluppo collettivo.

 In chiquito mundi

Economia Sociale, il ben-essere e lo sviluppo collettivo.

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Nell’immaginario comune la parola “economia” si associa a quella dimensione del produrre profitto, quasi sempre a vantaggio di singoli o di una ristretta cerchia di persone, che consumano le risorse del pianeta senza preoccuparsi delle conseguenze sulla qualità della vita e sul futuro. Quasi sempre in questi cicli economici è prevista la produzione al minor costo possibile e quindi, anche se facciamo tutti finta di non vedere questa realtà, prevale lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e la bassa qualità delle materie prime e dei prodotti. 

L’efficienza di questo modello economico si misura quindi sul profitto, sulla crescita continua e sulla capacità di accumulare ricchezza, sulla capacità di vendere, anche cose perfettamente inutili, inducendo con la pubblicità una febbre da consumo che si trasforma in una sorta di dipendenza sociale e che rende i cittadini/consumatori perennemente insoddisfatti e infelici.

Una strana economia quindi, illogica, che si prefigge il vantaggio di pochi consumando le risorse di tutti, che produce disastri ambientali e sociali, che si preoccupa dei numeri e dei criteri economici anziché occuparsi dell’uomo e dell’interesse generale.

Se l’umanità continuasse a seguire questo modello l’epilogo sarebbe segnato. (a proposito: “Prosperità senza crescita” di Tim Jackson – “L’Economia del bene comune” di Christian Felber – “L’Economia del bene comune” di Stefano Zamagni.) 

Fortunatamente questa idea di sviluppo economico, ha ampiamente dimostrato tutti i suoi limiti e ci stiamo rendendo conto dell’insostenibilità di una economia predatrice che accresce le disuguaglianze e lavora contro gli interessi della comunità degli uomini. Sono sempre più frequenti le realtà che prendono atto della necessità di questo cambiamento e cominciano a lavorare e vivere con tutt’altra visione delle cose. E’ l’economia sociale. Un’economia virtuosa, sostenibile. Che usa un approccio integrale e riflette su quello che avviene prima e dopo un atto economico. Prima di agire e produrre si chiede quali riflessi positivi e negativi genera nel contesto in cui si inserisce; quali equilibri ambientali e sociali è in grado di garantire; a quali bisogni sociali è in grado di rispondere. E’ un’economia che mette al primo posto le persone in una logica di sostenibilità ambientale e sociale. Il profitto c’è ma deve essere in equilibrio con le altre dimensioni.

Ci stiamo rendendo conto che serve superare la vecchia dimensione dell’arraffare profitto per se o per pochi e che serve invece contribuire ad un welfare di comunità. Un welfare nuovo che non significa solo spesa in servizi per i cittadini ma investimento per lo sviluppo economico di una collettività e, quindi, anche per il suo benessere complessivo. In questo modo l’economia diventa uno strumento che promuove la partecipazione dei cittadini e consente alle comunità di dare direttamente risposte ai propri bisogni. Un meccanismo generativo di innovazione sociale, un’economia che lavora per l’uomo in equilibrio con il suo ambiente, tutelando le risorse anziché distruggerle. 

Questo processo di innovazione è già iniziato anche se al momento sembra coinvolgere solo le piccole dimensioni dell’imprenditoria ma presto, necessariamente, dovrà riguardare anche le grandi realtà economiche. Buoni esempi di questo processo sono tutte quelle realtà che in questi anni si stanno avviando  nel settore dell’agricoltura e dell’agroalimentare, con produzioni sempre più qualitative e specifiche in ottica agro-ecologica. Ma anche nei settori dell’abbigliamento, della bioedilizia, delle energie e risorse rinnovabili, del recupero-riuso-riciclo dei prodotti/rifiuti, ecc…

L’applicazione dei principi di solidarietà e responsabilità saranno insiti nei processi economici e produttivi e consentiranno alle società umane di svilupparsi nel rispetto dei limiti ecologici del pianeta e di produrre benessere e prosperità.  

Chiquito Mundi promuove e sostiene modelli di economia sociale ed è essa stessa un esempio in piccolo di economia sociale. I progetti di cooperazione che promuove nascono proprio dai principi dell’economia sociale e dall’etica della comunità e del bene comune. https://chiquitomundi.org/progetti-sostenuti/